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日志


6月30日

Deep Blue

Per chi ha tempo....
Per chi vuol volare sulla ali della libertà!
 
Nuovo Video
 
 
 
Have Fun!!!
6月28日

Nel Blu dell'oblio

Sei attaccato a tutto questo solo da un filo sottile....
 
ma la tua anima ormai non è più qui....
 
è nel Blu...
 
è dove niente può più ferirla...
 
e allora    
 
lasciati andare.....
 
non avere paura...
 
tanto so che ci sarai sempre
 
so che non ti perderò così.....
 
so che in quel Blu ti ritroverò sempre!
2月9日

There is no second Majesty



There Is No Second





La competizione ebbe origine il 22 agosto 1851 quando il Royal Yacht Squadron britannico con 14 imbarcazioni sfidò il NewYork Yacht Club, che decise di partecipare con lo schooner 'America',

in un percorso attorno all'Isola di Wight. America vinse con 20 minuti di distacco, aggiudicandosi la coppa che era stata messa in palio per celebrare la prima esposizione universale di Londra. Interessante è un aneddoto ove la regina Vittoria, saputo della vittoria di America, avrebbe chiesto quale barca fosse giunta seconda, sentendosi rispondere "There is no second, your Majesty". Da qui nascerebbe il motto dell'America's Cup "there is no second", non c'è secondo. La coppa si chiamava "Coppa delle cento ghinee" (tanto infatti era costata), ma dopo la vittoria gli americani la ribattezzarono dandole il nome attuale.


Punti da questo duro colpo a quella che veniva percepita come l'invincibile potenza marina del Regno Unito, una serie di "sindacati" britannici cercò di rivincere la coppa. Il New York Yacht Club riuscì però a rimanere imbattuto per 25 sfide nell'arco di 132 anni, la più lunga serie vincente nella storia dello sport. Le regate si tennero nelle vicinanze del porto di New York fino al 1930, quindi si spostarono al largo di Newport (Rhode Island) per il resto del periodo in cui il NYYC detenne il trofeo.

Uno degli sfidanti più famosi e determinati fu il Barone del Tè (di origine irlandese ma scozzese per nascita), Sir Thomas Lipton, che organizzò cinque sfide tra il 1899 e il 1930, tutte con yacht chiamati Shamrock. Uno dei motivi di Lipton per portare così tante sfide fu la pubblicità che queste generavano per la sua compagnia, anche se la prima fu fatta in seguito a una richiesta personale del principe di Galles, che sperava così di porre rimedio al rancore transatlantico generato dalle polemiche di uno sfidante precedente. Lipton si stava preparando alla sua sesta sfida, quando morì nel 1931. Gli yacht di quell'era erano enormi per gli standard moderni, e
con poche restrizioni sulla progettazione.










2月5日

32nd America's Cup

NOVITÀ SUL BLOG
 
La 32esima America's cup si sta avvicinando e credo che ogni appassionato di mare non possa fare a meno di mancare ad un evento del genere!!! Per questo ho inserito sul blog un finestra con cui potrete rimanere aggiornati giorno per giorno su tutto ciò che sta succedendo a Valencia!!!
Prossimamente ripercorrerò un po' di storia dell'america's cup e soprattutto per prepararci a gustare al meglio ogni regata vedrò di fare un pochettino di scuola di vela....
 
Stay tune
 
Buon Vento!!!

 

2月3日

Finalmente!!!

Finalmente!!!! eh si lo posso proprio dire!!!!
Dopo mille problemi con il blog adesso sembra funzionare tutto al meglio .....le immagini negli interventi si vedono.....si carica tutto un po' più velocemente....e si possono lasciare i commenti quindi direi che potete tornare a sbizzarirvi nel scrivere
So di essere in debito con tutti voi per un po' di cose.....dal racconto delle mie immersioni di dicembre alle foto subascquee e non della crociera
 
Non disperate arriverà tutto!!!
 
 
Nel mentre vi lascio una sorpresina che potrete vedere entrando nel blog e che probabilmente avete già visto prima di leggere questo intervento
spettacolare eh!!!! La potenza dello squalo bianco è allucinante!!visto che ci sono vi allego anche qualche foto
 
Scrivete scrivete scrivete scrivete
 
Buon Vento!
 
 
 
 
 

 

12月13日

Tornato!

Eccomi!!! Sono di nuovo a casa.......forse dovrei dire purtroppo perchè da adesso bisogna riprendere la solita vita di tutti i giorni.....Sono stato subissato da una domanda in queste quasi 48 ore che sono tornato a casa, come è andata????
La risposta è semplicissima direi che è andata veramente stra bene!!!! È stata per me un'esperienza davvero unica: la vita su una barca, lo stare per 7 giorni in mezzo al mare senza nessun contatto con la civiltà, le mille immersioni, il vedere per la prima volta la barriera corallina gli squali i delfini......senza parole davvero......
Poter descrivere a parole quello che è stato per me è davvero difficile!!!
In questi giorni appena mi arriveranno le foto inizierò a metterle così potrete  tuffarvi anche voi con me e metterò anche dei miei personali racconti sulle immersioni fatte....
Per prima cosa vi faccio vedere l'itinerario che abbiamo fatto!!
Partenza......volo Roma-Hurgada.....da li con un pullman siamo andati a Marsa Alam circa 200Km a sud di Hurgada......una volta a bordo del Planet One siamo salpati alla volta di due isolette nell'estremo sud del Mar Rosso Egiziano: Rocky Island e Zabargab.....da li abbiamo deciso di scendere ancora e siamo arrivati al St. John Reef.....è iniziato da qui il ritorno.....abbiamo fatto così tappa al Dolphine Reef per poi arrivare di nuovo a Marsa Alam......
Potete seguire bene l'itinerario nella cartina che vi metto qui sotto
 
 
 
 
Legenda: in giallo vedete indicativamente la nostra rotta anche perchè l'ho tracciata più o meno a caso (ihihihihih); mentre in verde ho evidenziato con dei pallini le tappe principali. La linea tratteggiata in grigio che vedete in basso è il confine tra Egitto e Sudan.
 

redsea_dive_map2.JPG

12月12日

Shoakran.........

Dal diario di bordo del Planet one........
 
 
3-12-2006                                                                                                                                                   10-12-2006
 
PRO DIVE
 
 
Zabargab........
 
 
Cari amici di pensierini ne abbiamo scritti a sufficienza,
la realtà è che i subacquei veri il mare lo hanno nel cuore,
vero è pure che la miglior macchina fotosub o video che sia,
non possa emozionare come sa emozionare questo splendido Mar Rosso.
Lo zoccolo del PRO DIVE tiene duro, si anima di nuovi amici
con un comune e semplice obiettivo...
amare e ricevere amore da questa meravigliosa attività subacquea.
Grazie come sempre all'equipaggio, gentile discreto e sempre pronto a
  rendere meno faticosa una grande vacanza.
 
 
 
Stefano (Guru) Andrea (Conte) Michela Eugenio Noemi (Salsi) Paolo Roberta Carlo Lia Enrico Tiziana Luciano Elena Massimo Franco Gianluca
11月30日

È giunto il momento........si parte......

Ebbene si.....è arrivato finalmente il momento di PARTIRE!!! tanto atteso tanto sperato tanto desiderato ed eccoci qua si parte.....
Ore 11 treno per Roma e domenica ore 14 volo per Hurgada da dove poi un transfer ci porterà fino al porto di Mars Alam da cui ci imbarcheremo sul mitico Planet One e da cui partiremo per 7 giorni mozzafiato in mezzo ai reef del Mar Rosso a fare immersioni e goderci un'atmosfera decisamente diversa da quella cittadina ;-)
Per tutti coloro che mi sono vicini nelle mie giornate direi che finalmente è arrivato il momento che vi libererete di me e dei miei assilli su sto mitico viaggio ihihihiiihih  Comunque....davvero....state tranquilli.... vi assillerò anche al mio rientro con i racconti di ciò che è stato  
Per la grande gioia della cianka della giuli della ceci e di mauro ho deciso che riaprirà i battenti il mio momento Hernest ehehehehe loro sanno a cosa mi riferisco!
Ho rispolverato la mia Moleskine forse da troppo tempo nel cassetto ed è pronta per ricevere ad ondata stile Tsunami tutto quello che mi passerà per la testa in questa settima di contatto con il mare e con la vita su una barca....
Vista anche la latenza sul mio blog di interventi ho deciso con vostra somma gioia che vi renderò partecipi di quello che sarà per me questo viaggio   pubblicherò ogni settimana una puntata del mio personale diario di bordo cercando di portare anche voi a bordo del Planet One!!!! So che come scrittore non sono un granchè ma cercherò di fare del mio meglio così come per quanto riguarderà il settore fotografia
Cavolo ci siamo!!! giuro che non mi sembra ancora vero....mi sembra tutto così surreale....cmq via con il check list di quello che mi occorre:

-costume ...............ok!
-maschera..............ok!
-pinne....................oK!(grazie Mitico Andre)
-calzari...................ok!
-erogatore..............oK!
-GAV......................ok!
-Muta......................ok!(mazza è nuova di pacca e mi è costata un rene )
-Computer...............ok!(se non ci fosse il mio faro guida Ste come farei !?!?!? altro che D.I.R!!!!)
-Spirito di Avventura...oooookkkkkkkkk!!!!!!!
-Voglia di Mare.........(secondo voi!?!?!?!)
 

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Direi che non mi serve nientaltro no? ihhihihiihiihih va beh si mia madre ha pensato bene ri riempirmi lo zaino di altra roba inutile ma si sa le mamme sono così!!!!Per farvi solo un pochino rosicare metto qualche immagine del posto in cui vado!
Ragazzi a tutti un abbraccio ci vediamo o sentiamo al mio ritorno!!!!
Mi tuffo!!!!!!!!!!
Ge

PS se non mi sentite più è perchè sono rimasto la ovviamente ;-)
 

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10月12日

Il Marasma ritorna......e qualcun altro parte.....

Ebbene carissimi.....ci siamo!!!! Il Marasma General ritornaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! dopo un'estate passata all'insegna del divertimento è ora di tornare a quello che più ci piace cioè il LIVE SHOW!!! L'appuntamento è per sabato 14 ottobre Fuori dal TREFOR CLUB a San Donato Milanese per un contest che vedrà impegnati 4 gruppi tra cui ovviamente noi......Per chi non lo sapesse dove si trova il TREFOR CLUB....è in Via Triulziana dove c'è la Pagoda per intenderci!
Oltre che il ritorno ai Live sarà un'occasione SPECIALE perchè, notizia fresca di stamattina, dovremo salutare POLO il nostro batterista che sta riuscendo nell'impresa di realizzare il sogno di una vita e quindi....da una parte con grandre tristezza ma dall'altra con grande orgoglio ed entusiasmo per il nostro amico....questo sarà il suo ultimo concerto per un po' di tempo.....
Da lunedì sarà a Bolzano......
 
Insomma i Marasma crescono e diventano grandi e sotto certi punti di vista questo ci porta un po' tristezza o forse amarezza....perchè la vita ci chiama e sotto certi punti di vista ci allontana ma cmq saremo sempre un gran bel Marasma!!!!!!!!
 
Vi aspettiamo tutti!!!!!L'appuntamento è per le ore 16 - 16.30!!!!!
9月21日

Sono Tornato.....E a volte mi chiedo perchè...

È già.....quanto è passato ormai che non aggioranvo il blog.....forse troppo!!!  Ne approfitto per aggiungere un po' di immagini del mio angolo di paradiso del mio posto sicuro....chi mi conosce sa benissimo di cosa sto parlando no!?!? ma della Sardegna!!!!!!!
Ho aspettato un po' sia a scrivere che ad aggiungere le immagini....non chiedetemi perchè! visto che non lo so nemmeno io...
Cmq ormai l'estate è passata, calendario alla mano oggi è il primo giorno d'autunno e le vacanze sono finite per tutti...me compreso!!!! Sono tornato da più di 10 giorni ma mi sembra di essere in città da pochissimo tanto da non essermi abituato ancora al casino ai ritmi frenetici.....alle macchine che continuano a passare nel vialone sotto casa mia che non mi fanno dormire!!!!!!!!
Insomma due mesi vissuti intensamente a contatto con il mare non si possono mica dimenticare così....non si può chiudere gli occhi riaprirli e dire: "Sono tornato!!!!" e ripartire....anche se probabilmente tutti pretendono che sia così...
non si può mettere in pausa tutto un secondo????Perchè dobbiamo correre all'impazzata per stare dietro a tutte le cose.....Mah non lo capirò mai e mi adeguerò.....o meglio farò finta ;-)!!!!!
Stay on board!!!
 
3月29日

La leggenda di Atlantide.......parte II°

Continua il nostro viaggio alla scoperta di una delle più affascinanti leggende del nostro pianeta....Atlantide!!se con la prima puntata siamo andati a vedere le origini storiche del mito adesso vogliamo cercare di scoprire qualcosa di più.....
 
 
 

"Innanzi a quella foce stretta che si chiama colonne d'Ercole, c'era un isola. E quest'isola era più grande della Libia e dell'Asia insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole e da queste alla terraferma di fronte. [..] In tempi posteriori [..], essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari, nel volgere di un giorno e di una brutta notte [..] tutto in massa si sprofondò sotto terra, e l'isola Atlantide similmente ingoiata dal mare scomparve".

Platone, "Timeo"

 

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Atlantide, il cui nome deriva da Atlante, il mitico gigante che reggeva il Mondo sulle spalle e che governava l'oceano, era un ipotetico grandissimo continente sprofondato, migliaia e migliaia di anni fa, al di là delle colonne d'Ercole, nelle acque dell'attuale Oceano Atlantico. La scienza ufficiale dichiara che non c'è alcuna prova che sia esistito un continente oltre lo stretto di Gibilterra. Ma la geologia e la paleontologia, studiando la somiglianza tra le razze animali e la flora del nuovo e dell'antico mondo, hanno ipotizzato che tra il Cambrico e il Cretacico fosse emerso nell'Oceano Atlantico un continente intermedio, servito da ponte naturale. Esso occupava la zona corrispondente oggi alla Groenlandia, all'Islanda, alle Azzorre, alle Canarie e a Madeira, in parte considerate, da alcuni ricercatori, come le cime delle montagne della sommersa Atlantide. Altre prove a favore dell'esistenza di Atlantide sono di carattere puramente indiziario: esistono, per esempio, manufatti non inquadrabili come prodotti di civiltà note; vi sono poi i racconti di Platone e c'è, inoltre, una vasta tradizione a proposito di una biblica catastrofe avvenuta in tempi remoti: il diluvio universale. Più recentemente, nel 1898 una nave, nel tentativo di recuperare un cavo che si era spezzato a nord delle Azzorre, portò in superficie frammenti di una lava vetrosa che si forma esclusivamente sopra il livello delle acque e in presenza dell' atmosfera: da qui un'ulteriore conferma all'ipotesi di immensi inabissamenti di isole e forse di interi continenti. Ammessa (e non concessa) l'esistenza di Atlantide, la sua distruzione potrebbe essere avvenuta intorno a 10.000 anni fa e sarebbe stata determinata da un'immane catastrofe, come un'eruzione vulcanica o la caduta di un asteroide. Alcuni studiosi di Atlantide pensano che questo continente abbia subito diversi cataclismi (forse quattro) che abbiano fatto inabissare alcune parti dell'isola in diversi periodi. Il primo cataclisma sarebbe avvenuto circa 800.000 anni fa, determinato dal rovesciamento dei poli: esso avrebbe cominciato ad attaccare l'ossatura terrosa di Atlantide che successivamente sarebbe stata spazzata via dalle masse d'acqua provenienti dal nord. Il secondo Cataclisma probabilmente di origine vulcanica, sarebbe avvenuto circa 200.000 anni fa. Il terzo cataclisma, causato all'azione vulcanica, sarebbe avvenuto 80.000 anni fa e avrebbe ridotto Atlantide a due isole: Routo e Daitya. Infine il quarto e ultimo cataclisma avrebbe avuto luogo nell'anno 9.564 a.C., quando stavano sciogliendosi i ghiacci dell'ultima glaciazione e quando Atlantide era già ridotta solo ad un'isola: Poseidone. Essa fu inghiottita e disparve per sempre dalla terra. Quanto ci sia di vero, e quanto sia completamente frutto della fantasia, nel mito di Atlantide, forse a nessuno sarà mai dato dirlo... Ma la ricerca delle vicende di questa misteriosa terra e della sua progredita civiltà, affascinano ancor oggi e spingono ad intraprendere indagini e studi sempre nuovi.

 

 

 

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3月28日

APRIAMO GLI OCCHI!!!!!!!

Perhè ci ostiniamo a far finta di niente e non vogliamo aprire gli occhi!!!! basta con l'ipocrisia di tutti questi governi a cui importa solo il denaro e non capiscono che per prima cosa dobbiamo rispettare l'ambiente in cui viviamo......sempre e solo tantissime e tantissime parole....ma fatti, azioni concrete!?!?!?!! quando!!?!?!?! aprite gli occhi!!!!!!
 
 
 

SALE “LA FEBBRE” IN MARI E OCEANI .....

SALE LA FEBBRE IN MARI E OCEANI, INQUILINI COSTRETTI A MIGRARE Mari e oceani sempre più caldi e gli inquilini cambiano casa. Gamberetti che “scappano” dal Mediterraneo, merluzzi e salmoni che invertono la rotta, coralli che cambiano colore, tartarughe che depositano le uova con 10 giorni di anticipo. Una rivoluzione causata dai guasti provocati al clima dalle attività umane. Ma non solo. Il riscaldamento delle acque del Pianeta determinerebbe, secondo le ultime teorie degli esperti, il 60-70% dell’innalzamento previsto del livello medio degli oceani, da 15 a 90 centimetri da qui al 2100 con conseguenze sul ciclo dell’acqua. Il sistema è sempre più carico di energia e questo incide sull’aumento delle temperature e sull’aumento dei fenomeni dinamici, come l’accentuarsi di fenomeni estremi che in questo caso specifico vanno a colpire il ciclo dell’acqua. Dove il riscaldamento è più forte, il ciclo è accelerato e le precipitazioni aumentano, con una esasperazione dei fenomeni nel futuro. La febbre colpisce anche il Mare Nostrum con conseguenze sul livello del mare. Sotto i colpi del riscaldamento delle temperature, il Mediterraneo al 2090 è destinato a salire di 18-30 centimetri (con picchi di 70 nell’ Alto Adriatico) spazzando via 4.500 chilometri quadrati di aree costiere e pianure, il 62,6% nell’Italia meridionale (soprattutto Golfo di Manfredonia e zone del Golfo di Taranto), il 25,4% nel nord Italia (soprattutto Alto Adriatico), il 6,6% in Sardegna (soprattutto zone della parte occidentale e meridionale) e il 5,4% nell’Italia Centrale (soprattutto medio Adriatico e alcune zone del medio Tirreno).

3月24日

Fermatevi!! voglio scendere......

È una vita che non aggiorno il blog.....mamma mia che vergogna.....innanzitutto colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che o per iscritto o solamente a voce hanno dimostrato di apprezzare questo piccolo spazio!È sempre bello essere apprezzati quando si fa qualcosa ....
Comunque tornando a noi chiedo umilmente scusa per questo periodo di assenza!!
 
A volte senza rendercene conto siamo trascinati in un vortice che ci risucchia e che ci fa perdere di vista alcune cose....insomma quante volte abbiamo dei periodi in cui siamo presi da mille impegni da mille cose da fare!! mattina università....poi palestra....poi lavoretto...poi....poi....poi....poi
E in tutti questi "poi" perdiamo di vista il presente!!! In questo quasi mese di assenza mi accorgo di essere un po' caduto in questa, chiamiamola, falsa illusione di una vita frenetica...piena di cose da fare...che alla fin fine bisogna vedere quello che ti lasciano dentro!!
Con l'università ormai quando si arriva al periodo di esami tutti, compreso il sottoscritto, spariscono, perchè, per esempio, travolti dalla quantità immensa di cose da studiare che all'improvviso compaiono come un grande muro davanti a noi!! L'università ovviamente è solo un piccolo esempio perche quante volte perdiamo le giornate dietro a impegni che in fin dei conti quanto valore hanno per noi?????
Insomma ogni tanto mi chiedo....ma tutto quello che facciamo o che in particolare faccio ha un senso???? mah ogni tanto trovo risposte positive altre volte un po' più pessimiste......perchè per esempio passiamo o cmq dedichiamo tanto tempo allo studio?....per diventare cosa? nel mio caso si tratta di ingegnere e in particolare ingegnere biomedico....da un punto di vista l'ingegnere biomedico ha anche dei fini nobili: andare a ricercare delle soluzioni per migliorare la qualità della vita oppure soluzioni di ausilio a chi è affetto da qualche tipo di malattia per esempio....e questi  fini sono tutti validi motivi per andare avanti e dovrebbero essere quelli che ti spingono a sentirti parte di un tutto....poi però ti guardi intorno e cosa vedi?????vedi che in realtà quello che conta è trovare un lavoro stabile e che ti faccia stare tranquillo....in poche parole che ti faccia guadagnare bene!! non che faccia star meglio gli altri.........ed ecco che viene fuori la vera anima di questo malato mondo in un cui siamo immersi ogni giorno...si diventa parte di qualcosa in cui il solo obiettivo è il guadagno si entra per esempio a lavorare in un'azienda e non si è più una persona ma una risorsa che deve fare profitto e nel momento in cui tutto ciò viene a mancare si taglia senza problemi!!! insomma abbiamo continui esempi di tutto questo in ogni momento e in ogni angolo in cui guardiamo....a partire da quei quattro deficienti che visto che hanno potere cioè soldi credono di poter decidere e comandare tutto il mondo........si può che per portare pace e democrazia bisogna fare una guerra.....ah stronzo diccelo che vuoi il petrolio tutto per te!!!!mica siamo scemi!!!Ma nessuno gli ha mai spiegato che alla fin fine saranno esattamente uguali per esempio ad un bambino africano che muore di aids per colpa del nostro ottuso consumismo.....nella tomba i soldi o il potere non ti servono a niente!!!!!
 
Comunque dopo tutto questo parlare e soprattutto scrivere la domanda che viene spontanea è.....ma c'è una via d'uscita????? Secondo me si!!! ed ecco che il discorso torna un po' a monte.....quello che posso dire è di cercare di tenere sempre in primo piano le cose veramente importanti della vita quelle che contano quelle che hanno veramente e dico veramente un senso! quelle che rimarranno per sempre e non che una volta che saremo sotto terra saranno vane.....cerchiamo di tenere sempre vivi i rapporti umani, le amicizie....credo che i sentimenti, le passioni, i sogni siano l'unica via d'uscita....e se questo piccolo spazio può essere utile a tenere vivo qualcosa ecco che allora diventa in minima parte importante...ma ciò che ancora conta è il tenere sempre vivi i rapporti umani non importa la distanza....e soprattutto, aggiungerei, tenere sempre vivi SE STESSI!!! non facciamoci schiacciare da tutta qeusta frenesia che ci circonda rimaniamone fuori prendiamoci i nostri spazi!!!se non passiamo un esame per esempio fa niente non è la fine del mondo si rifarà.... non è l'esame che dà un senso alla nostra vita!!!!e che c.z.o!!!!!
 
beh dopo tutto questo scrivere che non so se abbia un senso o meno......direi che si notano pesantemente le influenze del mio filosofo e scrittore emiliano preferito (ndr Alberto Tomba)....vi vorrei lasciare con qualche immagine del mio, del vostro....MARE. Il mare questa immensa distesa BLU che ti entra dentro e non ti lascia anche se ne sei lontano....il mare è sempre pronto ad ascoltarci qualsiasi cosa vogliamo dirgli.....è sempre pronto ad offrirci un posto in cui rifugiarci dal caos dallo stress con il suo silenzio....quante volte il mare sembra che ci parli!!! a volte è arrabbiato a volte è triste a volte è allegro però c'è sempre!! basta chiudere gli occhi e lo vediamo, lo sentiamo fluire.....ed ecco che con questa breve analogia sul nostro fratello BLU il tutto forse ha un senso ed un perchè....cerchiamo tutti di imparare dal mare....
 
..........FERMIAMOCI........ED ASCOLTIAMO...............
 
BUON VENTO!!!!
 

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3月3日

Pensieri Liberi.....

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Come si può dire dove finisce la realtà e comincia il sogno. Questo è un mondo magico e tutto può succedere. La nostra mente ha delle potenzialità enormi, così grandi che neanche possiamo immaginarlo. Certo, se prendiamo ad esempio una persona chiusa nel suo sé, la cui giornata, la cui vita sia tutto un correre per raggiungere qualcosa, qualunque cosa, succube del Dio Stress, questa non potrà mai vedere altro che il suo mondo, quello cha la circonda e neanche pensare a qualcosa al di fuori di esso. Ma se invece una persona, con animo sereno, è libera di guardarsi intorno, di ascoltare i rumori che la circondano, ecco che sentirà delle sensazioni diverse, ascolterà in un altro modo il mondo che la circonda, perché sarà il mondo a penetrare dentro di lei, negli spazi lasciati liberi dagli affanni quotidiani e dai suoi pensieri. Ed allora ecco che la sua mente libera si troverà a spaziare e potrà sentire e vedere cose che altrimenti non sarebbe possibile percepire. Passeggiare su una spiaggia deserta, in un giorno sereno, poi sedersi in riva al mare, tranquilli, rilassati ed ascoltare il rumore della risacca ad occhi chiusi, finché questo dolce rumore entra dentro di noi, ci pervade dalla testa ai piedi, noi siamo la risacca, e ci rotoliamo dolcemente avanti e indietro, pervasi da una serenità senza fine. Siamo tutt'uno con la natura che ci circonda, con il mare, la sabbia, il volo dei gabbiani, siamo dentro questo guscio protettivo, dove niente di male può succederci. Anche quando riapriamo gli occhi, le sensazioni che abbiamo provato restano dentro di noi, ci pervadono interamente e potremo riprovarle ogni volta che vorremo. Non sarà necessaria una spiaggia, qualsiasi altro posto andrà bene : un prato, un bosco, un giardino, purché tranquillo e silenzioso. Potremo ascoltare il canto degli uccelli o il frinire delle cicale o solo il rumore del vento e basterà restare in silenzio ad ascoltare e lasciarsi riempire da questi dolci suoni perché la serenità entri in noi e la mente si liberi completamente. E' in queste condizioni che il mondo esterno può penetrare dentro di noi ed ecco che, sulla spiaggia, riusciamo a vedere, nella spuma, le ondine che giocano con le sirene.... nei prati e nei boschi percepiamo la presenza degli elfi e degli gnomi.....

 Voliamo sulle ali della fantasia, apriamo il nostro cuore e la nostra mente, guardiamoci intorno, scopriamo questo mondo fatato e teniamolo per sempre dentro di noi.

 

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3月1日

L'inizio di un mito....

Parlando di Mare non si può certo non parlare di una storia, di una leggenda, di un mito che sopravvive ormai da millenni....il mito di Atlantide....Chi è che non è stato catturato da questa storia piena di mistero e di fascino!!!Bene oggi voglio iniziare a parlare di Atlantide partendo dall'inizio cioè da chi per primo ha iniziato a parlare e a scrivere di questa città per arrivare poi, attravero varie puntate, alle più moderne interpretazioni su questa leggenda.....
 
Non prendete questa storia alla lettera ma lasciatevi trasportare e cullare dal suo fascino.....
 
BUON VIAGGIO!!!
 
 

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Atlantide : un mito tra i più affascinanti che l’antichità ci abbia tramandato, uno dei problemi più appassionanti della moderna ricerca archeologica. È la storia di una favolosa isola, che il filosofo greco Platone collocava nei suoi due dialoghi, il "Crizia" e il "Timeo", al di là delle Colonne d’Ercole, in quell’Oceano che ne ricorda il nome, Atlantico(questo nome fu usato per la prima volta da Erodoto nel V secolo a.C.). Secondo Platone era un’isola più grande di Asia e Libia messe insieme, che fu abitata da un popolo guerriero che aveva tentato di sconfiggere i Greci che vinsero guidati da Atene. Dopo questa grande guerra accadde qualcosa di strano : l’isola sprofondò negli abissi, secondo molte teorie questa grande catastrofe naturale era il famoso "Diluvio Universale" che apre la narrazione della Bibbia. Questo era accaduto, secondo Platone, 9000 anni prima di Solone(cioè circa nel 9600a.C.). Il primo dialogo in cui il filosofo Platone parla di Atlantide è il "Timeo", in cui viene ripresa una conversazione tra Solone, Timeo, Crizia ed Ermocrate sullo stato perfetto. A un certo punto si chiedono : come si comporterebbe la città perfetta in guerra ? Quindi viene ricordato il racconto di un sacerdote egiziano di Sais che presentò a Solone sulla Atene novemila anni prima : una città che era stata capace di opporsi ad Atlantide prima della catastrofe naturale. Platone, oltre a descrivere la genealogia Atlantidea che proveniva dal dio Poseidione, descrive il territorio: era circondato su tre lati da montagne che la proteggevano dai venti freddi; la pianura era irrigata artificialmente da un complesso sistema di canali che la dividevano in seicento quadrati di terra chiamati klerossu. La città principale, Atlantide, sorgeva sulla costa meridionale ed era circondata da una cerchia di mura di settantuno chilometri, ma la città vera e propria, protetta da altre cerchie d’acqua e di terra, ha un diametro di circa cinque chilometri.......

Continua.....

 

 

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2月28日

La mente vaga...

In queste giornate in cui tutto sembra uguale....in cui mi sembra di essere prigioniero di quattro mura....in cui mi sento pressato da ciò che mi circonda....in cui i colori non cambiano mai dalla tonalità grigia....
La mia mente non può che ribellarsi e viaggiare in mezzo al mare alla ricerca di libertà, di pace, di nuove sfide, di vita...
 
  
 
 

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2月27日

Ogni tanto uno spiraglio.....

Ogni tanto si riescono a trovare delle buone notizie anche se si potrebbe fare molto ma molto di più.....
(Godetevi le immagini.....)
 
fonte articolo: www.marevivo.it - Associazione Ambientalista
 
 

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DALL’ISLANDA UNA DRASTICA RIDUZIONE DELLA CACCIA ...

DALL'ISLANDA UNA DRASTICA RIDUZIONE DELLA CACCIA ALLE BALENE L’Islanda fermerà la caccia alle balene, anche se non la sospenderà del tutto. Il governo di quel Paese ha infatti deciso di accogliere le richieste degli ambientalisti per ridurre drasticamente lo sterminio delle balene, rivedendo il programma nazionale di caccia cosiddetta “scientifica” e limitando la quota annuale a 25 balenottere minori. Le quote di caccia previste inizialmente, di 500 balene in due anni, incluse balenottere boreali e balenottere comuni, sono state abbandonate, in seguito alle polemiche interne e soprattutto all’assenza di un vero e redditizio mercato per i prodotti derivati dalle balene. Dal 2003, quando l’Islanda fece sapere al mondo di voler riattivare la caccia alle balene dopo 14 anni di tregua, e nonostante le numerose proteste da molte parti del mondo, 36 balenottere minori sono già state uccise. Il mercato della carne di balena è modesto e sempre in diminuzione nelle nazioni che le cacciano, come Islanda, Norvegia e Giappone, dato che le abitudini alimentari locali sono cambiate e considerato l’alto livello di contaminazione dei prodotti derivati. L’Islanda ha ancora ingenti scorte di carne di balena avanzate dall’anno scorso che non riesce a smaltire per l’assenza di mercato. La crescente opposizione politica interna è giunta a sorpresa per il Governo islandese. L’ente turistico dell’isola e gli operatori di whale watching hanno sottolineato come la ripresa della caccia alle balene in Islanda danneggi la reputazione del Paese e di conseguenza il turismo, che diminuisce. Il turismo è diventato una delle maggiori fonti di reddito in Islanda negli ultimi anni; l’industria del whale watching attrae circa 72.000 turisti ogni anno e genera oltre 14,6 milioni di dollari all’anno per l’economia islandese.

 

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2月25日

Un po' di Poesia....

In eterno sussurra intorno a lidi solitari,
e con l'ansito possente dieci e dieci migliaia di caverne sazia,
finché di Ecate (dea della luna) l'incanto
lascia in lor loro antico oscuro rombo.
Spesso così soave lo ritrovi,
che appena la più piccola conchiglia
viene smossa per giorni di là dove
cadde una volta all'ultima nel cielo furia di vènti.
Oh voi! Voi che le pupille avete afflitte e stanche,
fate loro pascolo della vastità del mare;
voi cui stordì gli orecchi aspro frastuono
o déste loro troppo nutrimento di sazievole musica,
sedete di un'antica caverna sulla soglia in voi raccolti
e balzerete come ninfe udendo del mar cantare in coro.
 
Il Mare
John Keats
(1795-1820)

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2月24日

Storia di.......Fari......

"Certo una nave in porto è al sicuro, ma le navi non sono fatte per questo."
John A. Shedd

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Dalla prima torre costruita sull'isola di Pharos, in Grecia, di fronte ad Alessandria, tre secoli prima di Cristo, considerata una delle sette meraviglie del mondo e da cui i signori della notte presero il nome, al mitico colosso di Rodi, il gigantesco simulacro di un dio all'ingresso del porto dell'isola che teneva in una mano un braciere ardente, (quasi un antenato della Statua della Libertà a New York) la storia dei fari prosegue nel tempo. Si sa che fino dai tempi dei Romani grandi fuochi venivano accesi sulle sommità delle colline prospicienti i porti per indicare la via alle navi, mentre nel Medio Evo erano già semplici torri in cima alle quali veniva acceso un fuoco, spesso tenuto in vita da confraternite religiose, fino ad arrivare al 1800, il secolo della farologia, in cui la maggior parte dei fari, in Italia e nel mondo, vengono costruiti e diventano sempre più luminosi, grazie anche al fisico francese Augustin Fresnel ( 1788-1827 ), che mise a punto un sistema di lenti, tutt'ora usato e che da lui prende il nome, che concentrando tutta la luce al centro, potenziava al massimo la fonte di luce che è stata ad olio, a gas di acetilene, fino ad arrivare alle moderne lampade alogene da 1000 Watt. Nei tempi antichi l'uso di tenere accesi dei fuochi sulle coste pericolose per indirizzare i naviganti verso un porto sicuro aveva, alle volte, dei risvolti drammatici. Dei personaggi di pochi scrupoli usavano spostare i fuochi in punti tutt'altro che sicuri, dove la costa era più rocciosa e pericolosa, facendo così naufragare le navi per poterle depredare. Non era difficile che succedesse e sopratutto nelle notti di tempesta questi corsari erano in attesa di poter mettere in atto il loro piano e avevano quasi sempre successo. Questi saccheggi andarono avanti fino all'inizio del XIX Secolo. In certi paesi nordici se ne parla ancora adesso e queste storie fanno parte del folklore locale. Forse è stato questo il motivo che ha spinto a costruire torri in muratura, anche se il fenomeno non è cessato.
 
 I fari hanno una loro personalità, sono diversi una dall'altro nel loro aspetto esteriore, sono collocati in posizioni strategiche, su dirupi rocciosi, su piccole isole semideserte, su basse coste frastagliate, ma sopratutto la loro luce è diversa. Ogni faro ha un suo segnale ben preciso, ed è in base a questo segnale che il faro viene riconosciuto dal navigante che cerca la via nella notte. Lampo, eclissi, eclissi lampo ..... così all'infinito. I fari sono monumenti antichi, molti risalgono ad epoche lontane, i più recenti sono stati costruiti nei primi anni del 1900 ed hanno quindi già più di cent'anni, ma, sopratutto, i fari non verranno più costruiti, non ce ne saranno mai dei nuovi, sono quindi il ricordo di un'epoca passata che non tornerà più.
 
 
Quante storie potrebbero raccontare i fari ! Di terribili tempeste che li squassavano alle fondamenta, di salvataggi, di naufragi e, ma c'è un altro aspetto dei fari poco conosciuto, ma altrettanto affascinante : IL MISTERO. Forse perché si trovano sempre in zone isolate e selvagge il pensiero corre a presenze misteriose che li abitano, sarà per via del vento che sibila su per le scale a chiocciola, per il rumore delle onde ai suoi piedi, o per il tamburellare della pioggia sui vetri ...........forse si tratta di vecchi guardiani finiti in mare nel tentativo di un salvataggio, o di uomini e donne morti di solitudine, lontani da tutto. Ma la storie più belle le racconta quel fascio di luce che spazza il buio della notte, quel fascio che lambisce il mare, che dice al il marinaio che lì c'è un pericolo da evitare, e che da lì può arrivare al porto e alla salvezza.
 
 

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2月22日

Regalo di un amico...

Espongo con grande piacere una vignetta rievuta da un amico fatta apposta per il mio blog !!!!!
Con l'occasione colgo l'occasione di consigliarvi di andare a fare un giro sul suo blog dove potrete trovare tanti fumetti divertenti e già...perchè oltre che un amico è un fumettista, un bassista, un canottiere, un ing. gestionale....ecco l'indirizzo http://spaces.msn.com/HappyMach !!!mi raccomando fateci un salto!
 
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BUON MARE!!!!! 

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Ovviamente l'immagine qui di sopra è protetta da copyright quindi vi prego di evitare di copiarla....se desiderate questo disegno basta chiedere al legittimo proprietario cioè HappyMach che potete trovare all'indirizzo http://spaces.msn.com/HappyMach